L'Alba di domani

La politica è l'arte della felicità umana (H. Fisher). Alla politica bisogna restituire idealità, valori, sogni (W. Veltroni).
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mercoledì, 13 maggio 2009

I miei 4 punti programmatici per Bisaccia

Da candidato al Consiglio comunale nella lista civica "Uniti per Bisaccia", posto l'intervista rilasciata al Corriere dell'Irpinia e pubblicata nell'edizione di oggi.

“E’ inutile parlare di noi stessi, dei candidati. Con la chiusura delle liste si è chiusa la fase della proposta della squadra, adesso i cittadini vogliono ascoltare proposte fattibili in grado di far superare le questioni critiche che sta affrontando Bisaccia”.

Perché una lettera aperta per annunciare la candidatura?

“Perché la lettera aperta è una sorta di manifesto, di impegno politico. Un contratto morale con i cittadini di Bisaccia. Far capire, prima ancora delle proposte programmatiche, quali sono le assunzioni di responsabilità di un candidato che chiede il voto”.

Quali i contenuti più importanti?

Partecipo per continuare a dare un fattivo e fondamentale contributo alla crescita del nostro paese e al rinnovamento della politica. L’ascolto e il confronto con i cittadini sono da sempre i due elementi base della mia azione politica orientata a favore degli interessi generali della nostra comunità. Chiedo agli elettori di realizzare insieme quella speranza di vero cambiamento di cui tutti abbiamo un grande bisogno. Credo nei valori che donne e uomini della nostra terra hanno difeso e trasmesso a tutti noi e sul loro esempio non resta che riscoprire l’orgoglio e la speranza di risollevare il destino di Bisaccia. Non c’è dubbio che ci aspetta una nuova stagione in grado di contrastare le disuguaglianze, facendo lievitare il progresso, la democrazia e soprattutto realizzando una migliore qualità della vita per tutti, soprattutto per quanti vivono condizioni di grande difficoltà”.

Eppure Bisaccia ha manifestato un interessante fermento elettorale.

“Come tutti i paesi quando si compongono le liste. Anche se qui la tradizione politica è molto accentuata. Però, adesso non resta che lavorare seriamente in modo che Bisaccia ritrovi l’unità e la serenità perdute. Nello stesso tempo bisogna offrire ai nostri più giovani cittadini le possibilità e la voglia per restare a vivere nel nostro paese. Sento la necessità di servire la mia gente mettendo a disposizione la mia storia, la politica del fare per contribuire ad elaborare soluzioni credibili alle questioni più urgenti. Inoltre, sono convinto che spetta a noi, candidati di tutte le liste in campo, tener presente che al di là di tutte le differenze non dobbiamo dimenticare che siamo un solo e grande paese, dal centro storico alla zona di nuova espansione senza dimenticare le contrade rurali. Tutti i cittadini di Bisaccia hanno pari dignità di cittadinanza”.

Conoscendo il suo impegno a difesa dell’ospedale di Bisaccia e contro la discarica sul Formicoso, quali sono alcune proposte da sottoporre agli elettori?

“La prima è portare nel Pip di Bisaccia le cinque industrie che sei mesi fa, grazie ad un amico manager, erano disponibili a trasferire gli ampliamenti delle proprie produzioni. Il lavoro è la prima emergenza a cui dare risposte. Rimettere nel circuito lavorativo tanto i giovani quanto le persone adulte che sono uscite dal mondo del lavoro e che sono troppo vecchie per cercare lavoro altrove e troppo giovani per andare in pensione. La seconda riguarda la partecipazione cittadina alle decisioni amministrative soprattutto quando le stesse riguardano scelte di grosso impatto. Una proposta che darà la possibilità ad un comitato cittadino, una sorta di comitato etico, di essere protagonista nella fase di elaborazione e adozione delle soluzioni. La terza proposta riguarda il settore delle energie rinnovabili. Penso a Bisaccia come comune pilota per la sperimentazione di un vero e proprio Puc energetico e come comune capofila di un piano di politica socio-sanitaria e di formazione finanziato dalle risorse ricavate dall’eolico e da altre fonti rinnovabili. La quarta riguarda il centro storico. Occorre una urgente riqualificazione per andare nello stesso tempo al superamento del distacco che si registra tra le due aree urbane che sta condizionando molto la vita sociale dei bisaccesi”.

domenica, 01 marzo 2009

L'ambiente, la nostra risorsa

Occorre una riflessione seria sul futuro di Bisaccia e di tutto il territorio dell’Alta Irpinia. Il Partito Democratico locale, partendo da questa necessità, ha iniziato da tempo un profondo lavoro politico che porterà alla elaborazione di proposte di buon governo per il nostro paese. Così facendo risponderemo con fatti politici alle richieste di cambiamento che avanzano nella nostra comunità. L’ambiente è una valida risorsa che, rispettata ed utilizzata bene, può migliorare la qualità della vita ed essere, nello stesso tempo, leva per nuove opportunità lavorative.
Questa la mia nota di avvio alla manifestazione di oggi a Bisaccia sul tema dell’ambiente e delle emergenze che lo minacciano, tra cui la discarica sul Formicoso. Di seguito l'intervista rilasciata al Corriere dell'Irpinia e pubblicata nell'edizione di oggi del quotidiano.
Difesa dell’ambiente significa dire no alla discarica sul Formicoso?
“Ci siamo sempre opposti a questo scempio. Lo abbiamo dimostrato stando affianco alle comunità altirpine, soprattutto quelle più direttamente interessate. Lo abbiamo dimostrato con una costante azione di protesta e di proposta. Nonostante tutto, però, noi restiamo in regime di allarme permanente anche perché l’iter per la costruzione della discarica non è stato bloccato e le dichiarazioni di ieri del generale Giannini della struttura di Bertolaso, secondo il quale la discarica si farà, non lasciano intendere nulla di buono. Proprio in un discorso di difesa del territorio saremo sempre vicini ad Antonio Caruso, ai tanti amministratori, alla Chiesa, alle associazioni e alla gente altirpina che non hanno mai abbassato la guardia. Per quanto ci riguarda continueremo ad opporci alla discarica sul Formicoso e a sostenere le proposte avanzate in tutti questi mesi dai sindaci, dal senatore De Luca e dalle associazioni ambientaliste, compresa quella dell’assessore regionale Ganapini, che risolvono il problema senza costruire discariche”.
Ambiente vuol dire anche proposta per un nuovo sviluppo?
“Credo che ambiente sia una parola ampia che racchiuda in sé una nuova visione della qualità della vita. L’ambiente ha la necessità di misurarsi con gli altri grandi bisogni come lo sviluppo, la coesione sociale. Serve una forte innovazione ecologica in grado di creare più ricchezza consumando meno energia e materie prime, producendo meno rifiuti e facendo nascere imprese innovative e nuova occupazione. Ma ambiente è contrastare tutte le forme di illegalità ambientale, è valorizzazione del patrimonio territoriale, delle bellezze, del sapere, della creatività. A Bisaccia, soprattutto il nostro centro storico deve essere una grande occasione e una scommessa da vincere”.
giovedì, 10 luglio 2008

Rifiuti e sviluppo, il Pd mobilita l’Alta Irpinia

Intervista pubblicata nell'edizione di oggi sul Corriere dell'Irpinia

ALTA IRPINIA - In molti sperano che non sia un’estate calda sul versante della protesta ma in Alta Irpinia si è sempre allerta. Dopo la notizia di un possibile avvio dei lavori per la discarica a Pero Spaccone ad Andretta in Alta Irpinia, Pasquale Gallicchio componente dell’Assemblea Nazionale del Partito Democratico non perde tempo e avvia una serie di incontri che vedranno come protagonisti i rappresentanti locali del Pd in Alta Irpinia e Baronia.
“Il motivo di questi incontri – afferma Gallicchio - è quello di discutere sul futuro delle nostre zone seguendo un calendario preciso su tematiche di grosso interesse. Uno degli argomenti da affrontare sarà proprio l’emergenza Formicoso che non è soltanto il problema di Andretta in quanto comune interessato, oppure di Bisaccia situato a pochi chilometri ma di tutta la provincia di Avellino. Non dobbiamo aspettare che arrivino i mezzi dell’esercito per richiamare tutti alla solidarietà e alla mobilitazione. Questa è una vicenda che va discussa alla luce di un ragionamento d’insieme che interessa tutto il territorio irpino. Per questo, nei prossimi giorni contatterò i coordinatori dei Circoli del Pd per un primo appuntamento. Del resto, nei giorni scorsi, molti di loro mi hanno sollecitato ad organizzare una simile iniziativa proprio perché si avverte la necessità di dare spinta e sostanza all’azione politica del Partito Democratico”.
Sarà una occasione per programmare un calendario di attività politiche?
“Ritengo che il lavoro che ci aspetta per rilanciare l’Irpinia è molto impegnativo. La politica non può ridursi alla sola competizione per conquistare il consenso e neanche affidarsi alla sola efficienza amministrativa. C’è da ragionare su un progetto possibile e sulle fasi della sua realizzazione. Se questo progetto considerando le esigenze del territorio produrrà anche le soluzioni, tenendo uniti
valori e buona amministrazione, sono certo che per le nostre zone un futuro ci potrà essere”.
mercoledì, 25 giugno 2008

Travaglio, vero picconatore

100_2359Un Marco Travaglio in grande forma quello che si è visto nella serata organizzata dalla Pro Loco di Grottaminarda. Intervistato dalla mia brava amica giornalista Tina Galante, Travaglio ha demolito punto per punto le fragili impalcature della politica italiana. Da Berlusconi a Veltroni, promuovendo Prodi che - a quanto pare - resiste nell’opinione pubblica come tra i pochi in grado di tirare fuori dalle sabbie mobili il nostro Paese. Gli appuntamenti con il giornalista, allievo di Montanelli, sono sempre molto interessanti in quanto documenta e informa di cose talmente chiare che proprio per essere tali meravigliano. Il suo inanellare evento dopo evento ci fa capire che questa Italia è proprio strana e come la politica continui a commettere sempre lo stesso errore: essere autoreferenziale e perciò autodifensiva. Non resta che complimentarsi con gli organizzatori che hanno proposto una serata di alto livello sociale e culturale. Sì, perchè Travaglio propone riflessioni serie che le persone che hanno a cuore il futuro devono per forza di cose prendere in considerazione: libertà, democrazia, uso del governo per fini personali, politica degli affari di gruppo, e si potrebbe continuare. Ora, credo che sia giunto il momento di dire basta e che debba emergere una nuova classe dirigente senza i vecchi vizi. C'è soltanto la necessità di avere coraggio e praticare la "buona politica". Tocca a noi dare una scossa.
postato da gallicchio alle ore 11:16 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: politica, riflessioni, interviste, blog, comunicazione, appuntamenti, giornalismo, tempi moderni, democrazia

venerdì, 01 febbraio 2008

Da Il Corriere dell'Irpinia, edizione di oggi

«Sanità, è tempo di fare chiarezza. In campo il Pd»

La qualità della sanità in provincia di Avellino e soprattutto in Alta Irpinia. Una questione sollevata molte volte da Pasquale Gallicchio, componente della segreteria provinciale del Partito democratico. L’esponente del Pd torna sull’argomento raccogliendo l’allarme lanciato dalla Cgil Funzione Pubblica provinciale sullo smantellamento del dipartimento di prevenzione.
Una denuncia che richiama molte responsabilità.
«Quanto affermato dalla Cgil Funzione Pubblica mette in evidenza che c’è la necessità di capire meglio cosa sta accadendo nell’Asl Av1. Non è la prima volta che la Cgil punta l’indice contro la gestione del manager Giordano. Restando alla questione del dipartimento di prevenzione credo che l’appello del sindacato non possa cadere nel vuoto e una verifica appare quanto mai opportuna».
Per quale motivo?
«Perché stiamo parlando di sicurezza sui luoghi di lavoro, dei controlli sulla qualità dei prodotti alimentari e non solo. Insomma si tratta della difesa della vita umana rispetto ai possibili pericoli che pur ci sono. Non possiamo riempirci la bocca quando si verifica una tragedia in un cantiere e poi non si fa nulla per prevenirla. La morte di Giuseppe Mastrullo, operaio di Bisaccia, precipitato da una impalcatura, doveva essere un momento di spartiacque. Dopo quella disgrazia tutti hanno promesso un’azione visibile e incisiva sul versante dei controlli. Invece non è accaduto nulla e a dirlo sono soprattutto i sindacati. E’ davvero grave quanto affermato dalla Cgil, ossia che gli ispettori abbiamo subito una sorta di rimescolamento di ruoli».

PIAZZA DEMOCRATICA

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