Questa mattina ho ascoltato Castelli, ex ministro della Giustizia, affermare che uno studente della Calabria costa il doppio di uno studente in Lombardia. Una spesa che l'esponente leghista considera uno spreco e quindi motivo di taglio. Credo che la pericolosità di questo governo di centrodestra aumenti con il passare del tempo e saranno sempre di più i danni per gli italiani. Castelli è un esponente della maggioranza che col federalismo vuole spostare le risorse al Nord, sottraendo al Mezzogiorno quelle poche finanze di politica sociale ancora in grado di reggere l'impatto negativo che si registra nei nostri paesi. Castelli è mai stato nelle nostre comunità? Castelli ha mai considerato la questione dello spopolamento dei piccoli comuni? E gli asili nido sempre più vuoti? E la disoccupazione che impedisce ai giovani di crearsi una famiglia e li costringe ad emigrare? E le difficoltà legate ad una crisi economica che fa chiudere attività commerciali ed artigiane? La logica dei numeri alla fine - purtroppo - vince, caro Castelli, perchè il governo chiude nei paesi più piccoli scuole ed ospedali. Mette in condizioni le Asl di sopprimere il 118. Di che parla Castelli? Per noi che viviamo nel Mezzogiorno non resta che uscire da questo torpore e mettere mano ad un ragionamento in cui il primo intervento dovrà riguardare una nuova classe dirigente. Credo che su questo bisogni riflettere anche perchè ci aspetta a primavera un'altra tornata elettorale. Amministrative, provinciali, europee. Occorre non tentennare, ma impegnarsi - e l'appello è rivolto ancor più ai giovani - altrimenti il modo di scegliere le candidature sarà il frutto della solita politica. Evitiamo tutto questo e dimostriamo che il Sud è una grande potenzialità per tutti e che uomini e donne con passione e capacità vogliono occuparsi del presente e costruirsi il futuro.
