Bravo, presidente Napolitano! 
Il discorso di fine anno del Capo dello Stato non è stato un allineamento di parole di circostanza. Concetti chiari e segnali inequivocabili nei quali i cittadini italiani sono stati innalzati agli altari della giusta, doverosa considerazione. I politici e la nostra politica finiscono in secondo piano. La nuova casa italiana, caro Presidente, edificata dalle fondamenta e non certo partendo dal tetto. Lavoro, emarginazione in un'Italia che vuole rinascere, sollevarsi ma che si ritrova zavorrata da pesi difficili da abbandonare. Donne e bambini occupano sempre più le pagine di cronaca. L'insicurezza e la società della paura sono i primi pensieri di ogni giornata. Presidente, ha fatto bene, con il suo abituale stile, a mettere tutti in guardia, soprattutto chi è impegnato nelle istituzioni, chi ha potere decisionale. Mi rassicura il fatto che ci sia una persona come Lei a ricoprire la massima carica dello Stato. Un baluardo alle scempiaggini che spesso di dicono e si fanno nel nostro bel Paese. Auguri, Presidente.
